Sono entrambi civili i due operatori rapiti dell’Unamid, la missione d’interposizione congiunta di Nazioni Unite e Unione Africana nel Darfur: si tratta di un uomo e di una donna. Lo ha precisato un portavoce della forza multinazionale, Noureddine Mezni, secondo cui entrambi gli ostaggi sono stranieri; non ne è tuttavia stata specificata la nazionalità.
L’aggressione e il conseguente rapimento sono avvenuti in mattinata a Zalingei, remoto villaggio nella parte ovest della tormentata regione occidentale del Sudan, dove hanno fatto irruzione ignoti miliziani armati. Mezni ha sottolineato come sia la prima volta in cui sono sequestrati dipendenti dell’Unamid.
Contatti sono già stati avviati con gli assalitori per conoscerne le richieste.