NEW DELHI – I cosiddetti ''delitti d'onore'', una pratica ancora molto diffusa in India, devono essere puniti con la pena di morte. E' quanto sostiene la Corte Suprema indiana in un verdetto emesso ieri a proposito di un padre che ha strangolata la figlia perche' non accettava il matrimonio ''combinato'' dalla famiglia. ''E' giunto il momento di sradicare questa pratica barbarica e retaggio feudale che rappresenta una piaga per la nostra nazione'' hanno dichiarato due giudici del massimo organo giudiziario nella sentenza riportata dalla stampa indiana con grande risalto. Ogni giorno le cronache indiane riportano casi di giovani donne barbaramente massacrate, spesso con i loro amanti, dalle famiglie contrarie alle unioni d'''amore''. La scorsa settimana otto persone sono state arrestate con l'accusa di aver ucciso a sassate una coppia di giovani di caste diverse che si era sposata in segreto nello stato settentrionale dell'Uttar Pradesh. La Corte Suprema ha criticato, in particolare, i consigli degli anziani del villaggio (''Khap panchayat'') che avallano o spesso sono complici della violenza contro coloro che violano il codice familiare.