ROMA – ''Siamo tutti pancia a terra per il match finale. L'IdV e' pronta a lavorare ad un'alleanza per l'alternativa di governo. Potevamo fare come i Grillini, metterci in competizione con loro a Bologna, avremmo preso qualche voto, ma avrebbe vinto la Lega. Noi gia' da un anno abbiamo deciso di fare le formichine e lavorare per un governo di centrosinistra''. E' quanto afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista pubblicata oggi dall'Unita'. ''Ho parlato piu' volte con Bersani e gli altri dirigenti del Pd – continua – credo che la decisione di de Magistris, di cui sono corresponsabile, sia la soluzione migliore in vista del ballottaggio. Bisogna dare atto del grande gesto di umilta' del Pd e di Sel che hanno dichiarato di appoggiare 'senza se e senza ma' de Magistris per fermare il governo di Cosentino. Dobbiamo rispettare il risultato elettorale e l'indicazione di discontinuita' arrivata dagli elettori napoletani che hanno dato il 10% di preferenze in piu' al candidato rispetto alle liste che lo appoggiavano''. ''Per questo – prosegue Di Pietro – noi ci appelliamo, anzi supplichiamo, Sel e Pd di appoggiare de Magistris siglando un accordo sostanziale e non burocratico. Un apparentamento formale si trasformerebbe in una riproposizione di quei candidati in alternativa ai quali e' stato votato de Magistris''. Secondo il leader IdV gli esiti elettorali di Milano e Napoli ''dimostrano che le alleanze che gia' domenica scorsa hanno portato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Pd, IdV e Sel nella quasi totalita' dei casi sono andati insieme e, laddove non ci sono riusciti al primo turno, sono gia' d'accordo nel trovare una convergenza per il ballottaggio. La verita' e' molto semplice: dalle urne e' venuto fuori un messaggio chiaro, l'alternativa al governo piduista di Berlusconi gia' esiste e non passa in rincorse a coalizioni improprie o terzo poliste''. ''Passa attraverso una base programmatica culturale, politica e progressista, che vede questi tre partiti come punto di riferimento di una coalizione. Io continuo a chiedere, come lo chiede anche Vendola, un incontro a Bersani per rendere tutto questo evidente con una proposta unitaria'', conclude Di Pietro.