– ROMA, 24 GIU – ''Berlusconi oggi e' una persona sostanzialmente sola, che cerca di comperare una felicita' che non ha. I miei sentimenti per lui sono di 'humana pietas'. E di rabbia per i cortigiani che di lui si approfittano''. Cosi' il leader dell'Italia dei Valori al Corriere della Sera in una intervista in cui spiega che il suo ''giudizio politico non e' cambiato'' ma proprio perche' il premier ''e' un mago'' ma ''gli italiani non gli credono piu''', ''Berlusconi lo voglio sfidare''. ''Porti in Parlamento la riforma fiscale – afferma -, l'aumento delle imposte sulle aliquote finanziarie e il taglio di quelle sul lavoro, l'abolizione delle Province, e noi non ci tireremo indietro''. Intervistato anche dalla Stampa, Di Pietro spiega che ''non si vince soltanto con i no'': ''dobbiamo intercettare i voti in uscita da destra''. ''Ce lo hanno gia' detto i referendum – osserva -: sono andati a votare 27 milioni di italiani, molti di piu' dei 17 che votarono centrosinistra. A 'sta gente vogliamo spiegare il progetto dell'opposizione?''. La domanda e' rivolta soprattutto al Pd che Di Pietro definisce ''un pachiderma inerme che dice di no a tutto''. Sul suo partito, invece, afferma: ''Noi siamo una realta' liberaldemocratica che vuole dialogare con la sinistra ma non essere ghettizzati ideologicamente a sinistra''. Intervistato anche dal Fatto quotidiano Di Pietro aggiunge: ''sono mesi che dico a Bersani e riunisci santa pazienza! Facciamola questa coalizione! Mettiamoci intorno a un tavolo io, lui e Vendola e parliamo del programma'', altrimenti spiega di Pietro, ''possiamo chiedere di tornare al governo solo con l'antiberlusconismo?'' . Infine, di Pietro annuncia che ''e' possibile'' una sua candidatura alle primarie. ''Visto che non succede nulla – spiega – sai qual e' la novita? Mi candido pure io, cosi' dovremo parlare dei programmi dell'Idv''. .
