ROMA – La Cassazione ha reso definitiva la condanna per diffamazione e 800 euro di multa nei confronti di Anna Maria Franzoni – la mamma condannata a 16 anni di reclusione per l'omicidio del figlioletto Samuele avvenuto a Cogne il 30 gennaio 2002 – per aver accusato la procura di Aosta di non svolgere accuratamente le indagini sul delitto. La Franzoni aveva reso queste dichiarazioni durante una puntata di Porta a Porta e l'allora procuratore capo della procura di Aosta, Maria Del Savio Bonaudo, ora in pensione, l'aveva querelata. In primo grado la Franzoni era stata condannata a tre mesi di reclusione dal tribunale di Milano, ma in secondo grado la Corte d'Appello milanese, il 9 aprile 2010, aveva alleggerito la condanna al carcere nella multa di 800 euro ai quali si devono aggiungere 10 mila euro per risarcire il danno morale alla Bonaudo. Senza successo la Franzoni ha fatto ricorso in Cassazione: i giudici della V sezione penale lo hanno rigettato. Stamane, nella sua requisitoria, il sostituto procuratore generale della Suprema Corte, Oscar Cedrangolo, aveva chiesto che il ricorso fosse addirittura dichiarato inammissibile.