Disastro Hudson/ Recuperati tutti i corpi dei cinque italiani morti nella tragedia

Filippo Norelli, una delle cinque vittime italiane

Sono stati tutti recuperati i corpi delle cinque vittime italiane del disastro aereo sul fiume Hudson. Le squadre di sommozzatori della polizia di New York hanno recuperato sette corpi, ma mancano ancora all’appello il pilota del Piper, il sessantenne Steven Altman, e uno dei passeggeri, Daniel Altman, di 49 anni.

Sono state quindi recuperate le salme delle cinque vittime italiane: Michele e Filippo Norelli, Fabio e Giacomo Gallazzi e Tiziana Pedroni. La maggior parte dei resti dell’elicottero è stata recuperata ed è stata portata in un molo vicino, mentre il National Transportation Safety Board continua ad indagare sulle cause dello schianto.

Sabato scorso, a mezzogiorno, l’elicottero con a bordo i cinque italiani era decollato da un eliporto di Manhattan, mentre il piccolo aereo privato era partito dall’aeroporto di Teterboro in New Jersey. Le immagini trasmesse dalle emittenti statunitensi mostrano gli istanti dopo l’impatto, con il Piper che ha perso l’ala destra e l’elicottero che si inabissa velocemente nelle acque del fiume Hudson.

La collisione si è verificata in un corridoio aereo molto affollato, in cui transitano voli commerciali e turistici ed elicotteri privati.

Lo scorso gennaio, un aereo della Us Airways venne investito da uno stormo di uccelli e tentò un atterraggio di emergenza proprio sulle acque dell’Hudson. Solo il sangue freddo del pilota salvò i 150 passeggeri e i membri dell’equipaggio. L’ultimo incidente mortale in questa zona si verificò l’11 ottobre 2006, quando un campione di baseball morto nello schianto del suo piccolo aereo contro un condominio di Manhattan.

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