ROMA 04 MAG Ancora una volta e' – ROMA, 04 MAG – Ancora una volta e' servito un faccia a faccia, anche se a tre vista la presenza dell'ambasciatore delle occasioni delicate, Gianni Letta, perché' Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti arrivassero ad un (ennesimo) chiarimento. Anche se stavolta, la cena a sopresa (l'appuntamento, raccontano, e' stato fissato solo in mattinata) a palazzo Grazioli, almeno stando alla versione fornita da fonti di governo, e' stato qualcosa di più vicino ad un armistizio che ad una semplice tregua. Evidentemente la telefonata di sabato scorso non era bastata. Il premier aveva fatto trapelare tutta la sua soddisfazione per quel colloquio. Forse troppo in fretta, tanto da indispettire Tremonti che chiedeva un chiarimento definitivo dopo l'ennesimo attacco de Il Giornale. Presto per dire se quello siglato stanotte si trasfromera' in una vera e propria pace. Di sicuro, Berlusconi ha voluto rendere pubblico il 'disgelo' con il ministro dell'Economia, annunciando alla platea di donne riunita per Letizia Moratti a Milano, di essere fianco a fianco al titolare di via XX settembre: ''Sono qui con il ministro Tremonti e abbiamo ragionato sul decreto per lo Sviluppo che Tremonti presentera' nel prossimo Consiglio dei ministri di giovedì''. Il premier deve aver sentito l'esigenza, forse spinto dal 'super-ministro', di comunicare questa decisione, tanto da telefonare una seconda volta alla cena. Ma il decreto, raccontano sia stato solo uno degli argomenti affrontati a cena. Certo, del provvedimento si e' discusso, ma Berlusconi ha di fatto dato carta bianca al titolare del Tesoro. Che tuttavia e' andato a trovare il Cavaliere anche per sciogliere una serie di nodi politici, incentrati sul rapporto a volte burrascoso, fra i due. Chi lo conosce, racconta che il ministro dell'Economia a via del Plebiscito e' arrivato molto determinato a fermare una volta per tutte gli attacchi che periodicamente gli arrivano non solo dal Pdl, ma anche dai giornali di casa Berlusconi. Facile indovinare la richiesta del Professore: o gli attacchi cessano o tolgo il disturbo. Un modo per vedersi riconfermata la piena fiducia del capo del governo, visto che dietro alcuni editoriali di Alessandro Sallusti, il titolare di via XX settembre ci ha visto lo zampino del premier. Dal Cavaliere, riferiscono fonti del Pdl, Tremonti ha ricevuto ampie garanzie. Garantisco il pieno sostegno mio e del partito alla politica economica che hai impostato, e' stato il senso del suo ragionamento. Inevitabile che Tremonti abbia voluto chiarire anche altri temi spinosi, come la Libia, ma soprattutto l'atteggiamento del Cavaliere sull'opa francese di Lactalis su Parmalat. Su quest'ultimo punto, il chiarimento deve essere stato più' complicato, visto che Berlusconi ha difeso pubblicamente quell'operazione, mentre il Professore, spalleggiato dalla Lega, ha fatto di tutto per fermarla in nome di una asimmetria fra le regole transalpine e quelle italiane. Una qualche soluzione, pero', deve essere stata trovata se e' vero quello che una fonte bene informata sull'incontro, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo: ''Più che una tregua e' stato un vero e proprio disgelo''. .
