«Si è persa un’altra occasione importante, il decreto correttivo del provvedimento anticrisi non solo non contiene delle disposizioni per fare in modo che la regolarizzazione delle badanti funzioni, ma il Governo non ha neanche accolto gli emendamenti presentati».
Lo dichiara la senatrice del Pd Emanuela Baio a seguito della bocciatura dei suoi emendamenti da parte delle Commissioni riunite bilancio e finanze.
«A causa di un lutto familiare sono dovuta tornare a Milano, ma speravo così come tante famiglie che il Governo si rendesse conto in extremis della necessità di cambiare il funzionamento di questa sanatoria che ormai per tutti è nota come un flop. Infatti a 14 giorni della scadenza della domanda di emersione, solo 96.122 le domande per la regolarizzazione di colf e badanti extracomunitarie arrivate al Viminale, mentre i moduli richiesti per avviare la pratica sono stati 133.695. Anche Mario Morcone, capo dipertimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, attraverso l’autorevole quotidiano “Il Sole 24 ore” di oggi precisa che sarebbe opportuno ‘approfittare del decreto legge 103/2009, che corregge la manovra anticrisi con cui è stata approvata anche la sanatoria’ per modificarla».
«Infatti, oltre al problema delle 20 ore settimanali, la regolarizzazione delle colf – prosegue la senatrice del PD – ma soprattutto delle badanti è troppo onerosa per la famiglia che al suo interne vive già un dramma familiare, quale un caro affetto da patologia grave o invalidante, per potersi permettere tra pratiche burocratiche, contributo forfetario e contributo previdenziale e assistenziale pregresso circa 1000, 1500 euro. Per questo i miei emendamenti tendevano ad essere vicino ai nuclei familiari in difficoltà, abbassando la quota del contributo forfetario ed eliminando il pagamento di quello previdenziale e assistenziale pregresso, oltre a prorogare fino al 31 ottobre la scadenza per la domanda di emersione. Chi occupa una badante non lo fa per scelta, ma per necessità. Ma questo Governo – conclude Baio – spinge il cittadino a preferire l’illegalità».
