ROMA – Il Senato ha approvato, in prima lettura, il decreto omnibus che contiene norme importanti ma eterogenee tra cui spicca la rinuncia del governo a costruire le centrali nucleari e punta ad evitare il referendum sul nucleare di giugno, temuto dalla maggiornza. Altri capitoli di questo provvedimento, che richiama per la sua natura il milleproroghe, riguardano i fondi Fus per lo spettacolo considerati una boccata d' ossigeno per il mondo della cultura, i limiti negli incroci tra carta stampata e televisioni e, altro punto saliente la possibilita' della Cassa depositi e prestiti di intervenire in societa' considerate strategiche. Una norma che secondo l'opposizione reintroduce in modo surrettizio l'intervento dello Stato in economia fino ad adombrare una forma di ''socialismo di Stato''. Ecco i punti salienti del decreto che scade il 30 maggio e ora passa al vaglio della Camera. – NO AL NUCLEARE: un emendamento del governo sostituisce all' articolo cinque la richiesta di una moratoria nucleare di un anno con l' abrogazione di tutte le norme che riguardano la realizzazione di impianti nucleari decise con una legge del 2009. L'emendamento serve a evitare il referendum sul nucleare a giugno e secondo l'opposizione differisce a tempi migliori una scelta sul nucleare . – REINTEGRO FONDI FUS: il primo articolo del decreto riguarda l'intervento finanziario dello Stato in favore della cultura e prevede un finanziamento del Fondo unico per lo spettacolo aumentando l'aliquota dell'accisa sui carburanti mentre altri soldi arrivano da fondi congelati per 27 milioni di euro. Si calcolano in tutto sui 400 milioni di euro per ridare respiro alla cultura. – TUTELA PER POMPEI: si prevede un programma straordinario di interventi conservativi utilizzando anche una quota delle risorse Fas per la Campania. Si consente il reclutamento di personale per una spesa complessiva di 900 mila euro anche in deroga al blocco delle assunzioni nel pubblico impiego. – INCROCI STAMPA E TV: Si proroga fino al 31 dicembre 2012 il divieto per i soggetti che esercitano l'attivita' televisiva in ambito nazionale, attraverso piu' di una rete, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o di partecipare alla costruzione di nuove imprese editrici di quotidiani. – FREQUENZE RADIOTELEVISIVE: il passaggio al digitale terrestre e' prorogato al 30 settembre 2011 mentre entro il 30 giugno 2012 il ministero dello Sviluppo provvede all' assegnazione delle frequenze radiotelevisive, anche in riferimento alla banda larga. Per quanto concerne le frequenze in ambito locale, il ministero dello Sviluppo predispone, per ciascuna zona, una graduatoria dei soggetti abilitati a trasmettere. – SERVIZIO SANITARIO ABRUZZO: per le sole aziende sanitarie della regione colpita nel 2009 dal terremoto, e' prevista per il 2011 una deroga ai parametri di spesa per il personale a tempo determinato e per i contratti di formazione lavoro. – UTILIZZO DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI: vengono ampliate le funzioni della Cdp che puo' assumere partecipazioni in societa' considerate strategiche per il Paese purche' non siano in crisi e risultino in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e siano caratterizzate da adeguate prospettive di redditivita'. Il decreto del ministero dell'Economia che dovra' definire i requisiti di queste societa' viene trasmesso alle Camere. Per l'opposizione c'e' troppa discrezionalita' del ministro per la Cdp senza alcun limite di carattere quantitativo e temporale che adombra una riedizione delle Partecipazioni Statali.
