Don Giustino Maria Russolillo beato

NAPOLI – Sui tetti, in strada, nell'area predisposta: in 30 mila hanno preso parte al rito di beatificazione di Don Giustino Maria Russolillo, nativo di Pianura, quartiere di Napoli, dove oggi si e' tenuta la celebrazione, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, inviato di Papa Benedetto XVI. Il riscatto di un quartiere non facile, teatro della rivolta dei rifiuti del 2009 contro l'ipotesi della riapertura di una vecchia discarica, passa anche da qui, dall'esempio che ha dato il nuovo beato, dedicando un' intera vita alla sua gente. Cinquecento i sacerdoti, cento dei quali hanno distribuito l' eucarestia ai fedeli. Oltre alle forze dell'ordine, anche 300 volontari dell'''Associazione Amici di Don Giustino'' hanno assistito al rito per garantire che tutto si svolgesse in maniera tranquilla. Russolillo, che sara' ricordato il 2 agosto, e' stato fondatore nel 1920 della Societa' delle Divine Vocazioni, che riunisce i Padri Vocazionisti e le Suore Vocazioniste della Santificazione universale, realta' oggi diffusa in tutto il mondo. E delegazioni da ogni Paese sono arrivate a Napoli per prendere parte al rito: Europa, Brasile, Nigeria, India, Filippine, Ecuador, Indonesia, ognuna con la sua bandiera. Quando e' stata scoperta l'immagine del beato, i pellegrini hanno sventolato i fazzoletti che nei giorni scorsi, erano stati distribuiti. ''E' bellissimo essere in questa piazza, trasformata in una chiesa, anzi in una cattedrale'', ha affermato il Cardinale Amato, che ha ringraziato Papa Ratzinger per aver riconosciuto in Don Giustino Russolillo ''un testimone straordinario del Vangelo''. .

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