GENOVA – L'arresto di don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente accusato di abuso su minore e cessione di stupefacenti, e' ''un dolore immenso per tutti i confratelli nel sacerdozio e per i fedeli laici''. E suscita ''una sensazione di grande vergogna nei confronti delle vittime e di fronte alla comunita' ecclesiale e civile''. E' il commento del settimanale della diocesi di Genova Il Cittadino, nell'editoriale del suo direttore, don Silvio Grilli. Il giornale, che sara' in edicola domani, parla di una ''notizia amarissima'' per la diocesi, per la famiglia di don Riccardo e per la sua parrocchia. Ma ''soprattutto'', di un ''dramma per le famiglie delle vittime''. Una vera e propria ''tempesta in casa'', come viene definita la vicenda, di cui viene apprezzato soltanto ''l'intervento dell'arcivescovo (e presidente della Cei, ndr) cardinale Angelo Bagnasco''. Con il suo comportamento, il porporato, secondo il giornale della diocesi, ''sta insegnando a tutti che di fronte agli errori degli uomini di Chiesa non ci si nasconde ne' si fugge, ma si deve avere il coraggio di applicare con prontezza, rispetto e severita' le norme che regolano quei fatti''.