ROMA – In Italia famiglia e lavoro non vanno d'accordo, almeno per le donne. Non una novita' ma l'Istat ha messo in bianco e nero le cifre aggiornate a tutto il 2010, che danno la misura delle difficolta' per una mamma di trovare o mantenere il posto. Secondo l'Istituto di statistica, infatti, le donne tra i 25 e 64 anni con tre o piu' figli che risultano occupate sono solo il 36,9%. Mentre va molto meglio per le single con la percentuale che sale al 64,1%, vale a dire di 27,2 punti percentuali. Anche se la famiglia non e' numerosa, la dinamica non cambia: gia' con un solo figlio la quota di lavoratrici, sposate o che convivono, cala al 51,1% e con due al 49,8%. Guardando alle diverse aree del Paese, emerge come al Sud la percentuale di donne occupate e' ancora piu' bassa (26,9%), con, quindi, meno di una donna su tre che riesce ad avere un impiego. La media nazionale (49,0%) e' cosi' portata su dai tassi registrati al Centro (47,5%) e al Nord (48,6%). Le single, invece, vantano un tasso di occupazione vicino a quello maschile, sopratutto nell'Italia centrale dove l'Istat rileva una quota di lavoratrici single pari al 71,3% (seguono il Settentrione 69,8% e il Mezzogiorno 46,9%). Per gli uomini, invece, spesso avere una famiglia implica avere un posto, infatti solo il 75,8% dei single e' occupato, la percentuale sale all'81,9% per chi, sposato o che convive, ha figli. In particolare, la quota e' pari al 78,8% con un figlio, all'84,8% con due e all'81,7% con tre. Insomma, con tutta probabilita' in Italia una parte consistente delle lavoratrici che fanno famiglia escono dal mercato, sopratutto se svolgono un lavoro poco remunerato e con tutele ridotte. D'altra parte, rispetto agli uomini, le donne che ricoprono posti di alta fascia sono molte meno. Sempre dai dati dell'Istat riferiti alla media del 2010 emerge che le dirigenti sono solo il 26,8% (115 mila su un totale di 428 mila), le libere professioniste sono il 29,2% (347 mila su 1,187 milioni) e le imprenditrici sono appena il 19% (49 mila su 257 mila). Inoltre, se in molti casi le mamme rinunciano al lavoro per non andare neanche piu' a cercarlo, in altri, invece, restano sul mercato ma con tassi di disoccupazione piu' alti: le donne senza un posto tra i 25 e i 64 anni con tre o piu' figli nel 2010 sono l'8,2%, contro una media totale del 5,3%. .