Doping ciclismo, Cunego: Mi spiace per Ballan, io non c'entro

ROMA – ''Mi dispiace tantissimo per Ballan, siamo stati compagni di squadra ed e' un amico. Personalmente posso dire che io in questa inchiesta non c'entro niente. Non sono mai andato in quella farmacia''. A dirlo e' Damiano Cunego, commentando gli ultimi effetti dell'inchiesta della Procura di Mantova su un presunto giro di doping nel ciclismo. Nell'indagine, che ruota attorno al farmacista Guido Nigrelli, i riflettori sono puntati soprattutto sulla Lampre dello stesso Cunego. Il quale precisa che lui non e' tra i corridori coinvolti: ''Ci tengo a dire che io ho sempre lavorato correttamente. L'unica persona che conoscevo era il preparatore''. A inchiodare Alessandro Ballan – ora alla statunitense Bmc, che lo ha sospeso escludendolo dal Giro d'Italia, ma che nel periodo oggetto d'indagine (2008-2009) correva per la Lampre – alcune intercettazioni che comproverebbero la frequentazione dell'ex campione del mondo con Nigrelli. Secondo l'accusa, i corridori della Lampre coinvolti sarebbero sedici (non tutti in organico); oltre a loro, il team manager Giuseppe Saronni e i direttori sportivi Fabrizio Bontempi e Maurizio Piovani. Tra i ciclisti oltre a Ballan e' coinvolto Mauro Santambrogio, anch'egli ora alla Bmc e a sua volta sospeso ed escluso dal Giro. Tutti i corridori interessati dall'inchiesta sono accusati di aver assunto farmaci e sostanze vietate. Ultimo ad essere escluso dalla corsa rosa Marzio Bruseghin: la sua squadra, la spagnola Movistar, ha deciso di fermarlo in attesa che la sua posizione venga chiarita.

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