Droga a Brindisi: pagamento della dose barattato con i punti della patente

BRINDISI – Per pagare le dosi di sostanze stupefacenti l'acquirente poteva anche non consegnare denaro: bastava che si assumesse la colpa di una infrazione alla guida di un veicolo che era costata la sottrazione di punti sulla patente di un membro del gruppo di spacciatori e in cambio riceveva la dose di droga. Ad esempio, si barattavano tre punti per tre grammi di cocaina. Era questo uno dei metodi singolari di pagamento adottati dal gruppo di spacciatori scoperto dalla Squadra mobile di Brindisi con l'operazione 'Wide pushing', che oggi ha portato all'arresto di nove persone in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Brindisi Giuseppe Licci. In una conferenza stampa, il procuratore aggiunto di Brindisi, Nicolangelo Ghizzardi, ha sottolineato che l'operazione e' derivata da una prima tranche di attivita' investigativa che nel giugno 2010, con il blitz 'Terra Bruciata', porto' all'esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere. I rivenditori di droga, che agivano in tutta la provincia di Brindisi, sono pregiudicati locali che avevano costituito un gruppo dedito a estorsioni, rapine, danneggiamenti e alla illecita detenzione di armi, e che aveva trovato nello spaccio di droga il modo piu' fruttuoso e immediato per moltiplicare le risorse economiche. Cinque delle nove ordinanze di custodia cautelare emesse sono state notificate in carcere a Raffaele Martena, Sandro Antonino, Luigi Lorenzo, Marco Greco e Davide Tramacere. Gli altri arrestati sono Antonio Facecchia, Francesco Ruggiero, Girolamo Diodicibus e Gianluca Taurisano. ''I nove arresti di questa mattina – ha commentato il questore di Brindisi, Vincenzo Carella – non sono altro che l'ultimo tassello di un'annata ricca di risultati esaltanti per la Polizia di Brindisi, che domani e' in festa. Oltre 300 le persone arrestate dai reparti investigativi e tutti i vertici della Scu decapitati''.

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