ROMA – E' finito in manette, a Roma, il sesto e ultimo componente di un gruppo di trafficanti di droga composto da tre poliziotti e due militari della Guardia di Finanza, arrestati nei mesi scorsi. L'uomo fermato, un ex-agente della Polaria di Fiumicino che era da mesi ricercato, e' considerato la mente del gruppo. L'ultima operazione, messa a segno dagli agenti della squadra mobile di Roma in collaborazione con la Polaria di Fiumicino, si inserisce in un'indagine su un traffico di stupefacenti nell'aeroporto romano, partita nel 2010. Il trafficante, un uomo di circa 50 anni, aveva lavorato negli uffici della polaria di Fiumicino fino a cinque o sei anni fa. Alcuni suoi complici, ora gia' in manette, avevano lavorato con lui. L'ex-agente era ricercato da diversi mesi ed e' stato rintracciato e arrestato a Roma, in un hotel dove si trovava assieme alla sua compagna. Due poliziotti e due militari della Guardia di Finanza erano gia' stati arrestati lo scorso settembre e un altro agente e' stato finito in manette a marzo. Tre sono ora ai domiciliari. Al centro dell'inchiesta ci sono due valigie contenenti della droga che quattro componenti del gruppo avrebbero prelevato il 21 settembre del 2010, dopo essere arrivati in auto sottobordo ad un aereo proveniente dall'Ecuador. A bloccarli fu una pattuglia della Guardia di Finanza, arrivata sul posto per un controllo delle valige ancora in stiva. Gli agenti erano stati avvisati, dall'addetto di rampa, che quattro uomini avevano recuperato due valige, all'interno delle quali – secondo quanto avevano riferito i due poliziotti e il finanziere all'addetto aeroportuale – ci sarebbero state ''solo delle mazze da golf appartenenti a un magistrato''.
