VERCELLI – Diciassette persone sono state arrestate dai carabinieri, per detenzione e traffico di droga, nelle province di Milano, Alessandria, Varese, Bergamo, Lecco, Como e Lecce; dodici delle persone colpite dai provvedimenti di custodia sono di nazionalita' italiana, cinque sono marocchine. L'inchiesta, chiamata in codice ''Filth'', e' scattata nel luglio del 2009, quando una serie di controlli svolti su una serie di tossicomani residenti nel Vercellese ha fornito i primi elementi utili. Nei boschi di quattro localita' della provincia di Milano (Arluno, Pogliano Milanese, Sedriano e Rho) venivano organizzate delle ''centrali di spaccio'' che, di sera o di notte, erano raggiunte da piemontesi o lombardi in cerca di cocaina o eroina. I punti di ritrovo erano ricavati vicino alle strade statali, in modo da favorire il rapido via vai dei clienti e tentare di rendere inefficaci i controlli delle forze dell'ordine. L'inchiesta dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Milano, ha permesso di individuare diverse reti di spaccio, gestite da gruppi di marocchini; alcuni acquirenti si dedicavano, a loro volta, a smerciare lo stupefacente. Si stima che ogni giorno il volume della droga spacciata al dettaglio raggiungesse in tutto i due chili. In meno di due anni di indagine, i militari hanno individuato 1.300 consumatori, recuperando e sequestrando 150 grammi di eroina, 650 grammi di hashish, 105 grammi di cocaina e 27 francobolli allucinogeni. All'operazione, scattata la scorsa notte, hanno partecipato i Carabinieri del Comando provinciale di Vercelli e di altri reparti di Piemonte e Lombardia, con le unita' del nucleo cinofili di Orio al Serio (Bergamo).