Droga, don Zappolini: La usano anche in Parlamento, serve uno sportello di ascolto

FIRENZE – ''Sulla droga c'e' una forte ipocrisia da parte del mondo della politica. Il Parlamento, che produce alcune delle leggi piu' repressive sulle droghe, e' quello in cui invece c'e' un buon numero di eletti che fa uso di sostanze'' per questo ''vogliamo aprire uno sportello di ascolto dentro la Camera per aiutare i parlamentari che la usano''. Lo ha detto don Armando Zappolini presidente nazionale della Cnca, associazione delle comunita' di accoglienza, intervenuto oggi a Firenze dove e' in corso 'Terra Futura'. ''Abbiamo gia' avanzato una proposta specifica al Pd'', ha aggiunto, ''e probabilmente in Parlamento la percentuale del rapporto tra consumatori di sostanze e gente che non ne fa uso, e' maggiore che in molti quartieri delle nostre citta'''. Secondo don Zappolini ''e' ipocrita credere che il proibizionismo sia l'approccio piu' efficace per il contrasto alle droghe. In realta' questa e' una visione ideologica sbagliata. Il proibizionismo non ha risolto i problemi da nessuna parte e ha invece solo favorito il mercato illegale in mano alle mafie''. Il proibizionismo ''serve solo a produrre leggi criminogene e a riempire le carceri di poveracci che potrebbero invece seguire percorsi di recupero. Le politiche proibizioniste hanno fatto tanti morti''. Il sacerdote ha aggiunto: ''Legalizzazione non vuol dire mancanza di ogni indirizzo ma governare un fenomeno invece di ignorarlo''.

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