Zagabria (Croazia) – Un procuratore croato ha accusato l'ex capo dell'intelligence militare jugoslava e un altro funzionario del crimine di guerra di tortura, perpetrata nei confronti di prigionieri croati in Serbia durante la guerra del 1991-95. L'indagine del procuratore di Osijek sostiene che il generale Aleksandar Vasiljevic e l'ex comandante dei campi di prigionia, colonnello Miroslav Zivanovic, non abbiano fatto niente per impedire le torture nei confronti dei prigionieri in cinque campi in tutta la Serbia. I campi erano stati allestiti durante il conflitto esploso quando la Croazia dichiarò la propria indipendenza dalla Jugoslavia guidata dai serbi. Nella guerra morirono circa 10mila persone. Serbia e Croazia si sono recentemente mosse per migliorare le loro relazioni, nel tentativo di entrare nell'Unione europea. Un procuratore di Belgrado ha detto che i due uomini possono essere processati solo lì.