Due agenti aggrediti in carcere a Monza, Osapp: Non è la prima volta

Monza – Due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Monza e hanno riportato entrambi 8 giorni di prognosi. Il detenuto che li ha aggrediti, però, già altre volte era stato responsabile di fatti analoghi. "G.R., il collaboratore di giustizia che nel carcere di Monza, questa mattina, mentre veniva accompagnato in infermeria, senza apparente motivazione ha aggredito un ispettore superiore e un assistente capo di polizia penitenziaria, non era nuovo a tali comportamenti", spiega il segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci. "I nostri colleghi hanno riportato 8 giorni di prognosi ciascuno, salvo complicazioni, ma il detenuto era stato già protagonista di aggressioni simili a quella odierna negli istituti di Aosta e di Rebibbia a Roma, nonché nei confronti dei compagni di detenzione – prosegue il sindacalista – per cui se il personale fosse stato messo a conoscenza dei precedenti, forse, avrebbe potuto evitare di essere colpito. Quello che è peggio, è che il grave episodio è avvenuto in uno degli istituti più sovraffollati d'Italia per oltre il 110% della capienza prevista – indica ancora il leader dell'Osapp – e dove il personale, in condizioni di carenza organica è, da tempo oberato da carichi di lavoro e da tensioni, arrecanti stress psico-fisico, ben al di là del limite. L'auspicio rispetto a tali episodi, che speriamo non vada ancora deluso – conclude Beneduci – è che oltre che alle nuove infrastrutture, l'interesse dell'amministrazione penitenziaria centrale si rivolga anche a migliorare le condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari italiani".

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