PARIGI – Nell'ambito delle misure per l'apertura alla libera concorrenza del mercato energetico, il governo francese imporra' all'ex monopolista dell'elettricita' Edf di vendere un quarto dell'energia prodotta da fonti nucleari ai suoi concorrenti, ad un prezzo di 40 euro/MWh dal primo luglio di quest'anno, e di 42 euro/MWh dal primo gennaio 2012. Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Industria, Eric Besson, dopo mesi di diatriba sul livello di prezzo da fissare. La decisione accoglie le richieste di Edf, che richiedeva un prezzo di vendita non inferiore ai 40 euro, e non quelle degli acquirenti, in testa l'altro gigante energetico transalpino Gdf Suez, che premevano per un prezzo non superiore ai 35 euro. Il ministro ha pero' precisato che ''non si tratta di favorire Edf o Gdf'', ma piuttosto di ''assicurare l'approvvigionamento dei francesi'' La legge sulla Nuova organizzazione del mercato dell'elettricita' francese, o 'legge Nome', e' stata approvata dal Parlamento di Parigi nel novembre scorso, ed entrera' in vigore dal primo luglio 2011. Secondo alcuni esperti, la sua entrata in vigore, con questo livello di prezzi per la fornitura da Edf ai concorrenti, dovrebbe generare un aumento delle bollette energetiche dei clienti francesi, oggi tra le piu' basse d'Europa. .