Il Cairo (Egitto) – L'esercito al potere in Egitto ha ordinato ieri di rilasciare due cugini che erano in carcere per il ruolo avuto nell'omicidio dell'allora presidente Anwar Sadat nel 1981. Si tratta di Abboud e Tarek el-Zomor, ma nonostante l'ordine non sono ancora stati liberati. L'ordine di scarcerazione è stato comunicato dall'agenzia di stampa ufficiale di Stato e prevede che chi viene rilasciato sia tenuto sotto sorveglianza per 5 anni. Il nuovo ministro dell'Interno, il generale Mansour el-Essawy, ha fatto sapere anche che sta anche lavorando per dare una nuova struttura all'Agenzia di sicurezza statale, il cui ruolo dovrebbe limitarsi a combattere terrorismo e spionaggio e non dovrebbe coinvolgere la vita quotidiana dei cittadini. Nel 1984 Abboud e Tarek el-Zomor furono condannati per aver complottato nell'assassinio e per la presunta appatenenza a due gruppi della Jihad islamica fuori legge nel Paese, ma non per l'omicidio vero e proprio di Sadat. I 5 sospettati principali per l'assassinio invece, compreso quello che effettivamente sparò, furono catturati e uccisi. I due cugini avrebbero dovuto scontare 20 anni di prigione, il massimo previsto dalla legge egiziana. Tarek el-Zomor doveva essere rilasciato nel luglio del 2005, ma non è stato mai liberato per via di un potere discrezionale in capo al ministero dell'Interno che può trattenere un prigioniero fino a 5 anni in più per motivi di sicurezza. Abboud el-Zomor, anche lui è stato tenuto in carcere per gli stessi motivi, così come altri 60 prigionieri che si trovano nella stessa situazione.