IL CAIRO – Un'unita' delle forze speciali dell'esercito e' schierata nella cittadina di Abu Korkas, nella regione di Minya nell'alto Egitto, dopo violenze interreligiose fra copti e musulmani, che hanno provocato la morte di due musulmani e l'incendio per vendetta di negozi e abitazioni appartenenti a cristiani. Le tensioni, che si ripetono nella regione dove vive una forte minoranza cristiana e i rapporti interreligiosi sono tesi da anni, sono state scatenate da una lite per la costruzione di un dosso stradale per ridurre la velocita'. Le autorita' locali hanno deciso di imporre il coprifuoco dalle 8 di sera alle sette del mattino nel tentativo di controllare le violenze, in vista di domani, giorno di preghiera musulmano. Diciotto copti, riferiscono fonti della sicurezza, sono stati arrestati. Situazione tesa anche a Qena, sempre nell'alto Egitto, dove migliaia di manifestanti proseguono oggi le proteste avviate una settimana fa contro il neo nominato governatore copto. Dopo giorni di blocco, i manifestanti hanno liberato l'autostrada, ma continuano a occupare i binari delle ferrovia che collega il sud del paese al Cairo. Il governo ha smentito che Emad Shehata Mikhail si sia dimesso, affermando che non dialoghera' con i manifestanti fino a quando non sara' ristabilita la calma. Per tutta risposta una grande manifestazione e' stata convocata per domani.