OLBIA – Olbia diventa un caso nazionale: mentre in tutti i comuni italiani coinvolti nel turno delle amministative i dati sono a disposizione sul sito del ministero dell'Interno (si tratta di ben 12.991 sezioni), la citta' gallurese si distingue perche' e' l'unica ad avere ancora alcune sezioni aperte: 9 secondo il Viminale, 3 per il Comune sulle 48 complessive. Tutti i plichi sono stati chiusi: per legge infatti, le operazioni di scrutinio si devono concludere 24 ore dopo la chiusura dei seggi. Ma i risultati definitivi non sono ancora disponibili. La commissione elettorale comunale e' riunita in queste ore per affrontare il problema. Nel frattempo, si e' aperta la caccia ai responsabili del caos: i primi a finire sul banco degli imputati sono alcuni presidenti di seggio che non avrebbero avuto l'esperienza necessaria per 'governare' lo spoglio senza intoppi. A farne le spese sarebbero stati i verbali, documento probatorio che esplicita le operazioni svoltesi nel seggio destinato poi al presidente dell'Ufficio centrale elettorale per la validazione. Le sezioni in cui si sarebbero riscontrate le maggiori difficolta' sono quelle delle scuole di Maria Rocca e di via Cimabue e due sezione di via Vignola. .