ROMA 22 MAG Non accennano a di – ROMA, 22 MAG – Non accennano a diminuire le critiche e le prese di posizione suscitata dall'offensiva mediatica di Berlusconi in vista dei ballottaggi: domani e' il giorno dell'Agcom, che si riunira' per ''valutare ai fini della par condicio le interviste'' del Cavaliere. Intanto oggi scende in campo il Commissario, Antonio Martusciello: ''Stiamo assistendo a pressioni inaccettabili esercitate sull'Agcom per sollecitare interventi in materia di par condicio. Nonostante l'Autorita' abbia piu' volte ribadito che nei programmi di informazione l'equilibrio tra le varie forze politiche non risponda a criteri di ripartizione matematica dei tempi di parola su base giornaliera, ma debba essere valutato facendo riferimento all'intera programmazione settimanale, si registra un clima di pressione atto a sollecitare continui interventi ripristinatori dell'Agcom''. La Vigilanza fa notare il presidente Sergio Zavoli sta per concludere e rendere pubblico l'indirizzo sul pluralismo dell'informazione destinato alla Rai. ''Il documento – sottolinea Zavoli – cade a proposito, aggiungendosi un ulteriore scrupolo di avvedutezza e responsabilita'. Mi chiedo se viviamo in un Paese che si rifa' alle regole, e se ci sono sia lecito disattenderle''. Zavoli ritiene ''incoraggianti gli autorevoli interventi dei vertici della Rai''. Oggi l'Idv ha presentato all'autorita' garante delle comunicazioni un esposto per sollecitare un riequilibrio. Richiesta avanzata gia' ieri dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che in un comunicato ha bollato come ''vergognose'' le video-interviste di Berlusconi. E Antonio di Pietro ammonisce ad evitare di nuovo ''oscenita' in tv di Berlusconi''. E se ieri il Presidente della Rai Paolo Garimberti aveva lanciato un appello all'equilibrio e una richiesta di bilanciamento dopo l'offensiva mediatica del Cavaliere. Oggi e' intervenuto il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, contestando quanto scritto da Repubblica sulla durata dell'intervista a Berlusconi secondo il quotidiano sarebbe durata 4 minuti e 54 secondi: ''Non e' vero – dice Minzolini – l'ho fatta cronometrare e ricronometrare più volte dal Segretario di Redazione ed è risultato che è lunga 3 minuti e 33 secondi''. Ma dall'opposizione continuano a levarsi numerosi appelli a sancire un riequilibrio. E dice la sua anche Dario Fo: ''Il messaggio a reti unificate di Berlusconi è stato un flop. Ormai quando la gente lo vede, spegne la televisione''. E Roberto Zaccaria, deputato Pd e coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo, denuncia: ''Ad una settimana dal voto, il riequilibrio nei Tg non c'e' stato, anzi alcuni di questi con la scusa delle polemiche l'hanno ritrasmesso parzialmente con tanto di Logo in bella evidenza. ''E' il caso di Studio aperto che lo ha corredato di un'editoriale difensivo divertente. Il Direttore del TG 4, ha fatto di piu', riequilibrando il video di Berlusconi con una lunga intervista al senatore Pedica''. Intanto oggi si sono trovati di nuovo a confrontarsi in tv, con le telecamere puntate 'contro', a una settimana dal ballottaggio Gianni Lettieri e Luigi de Magistris, candidati sindaci per Napoli, in una battaglia senza esclusioni di colpi giocata nel teatro della trasmissione ''In 1/2h'' di RaiTre. Vincenzo Vita, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai fa sapere che sara' domani, insieme al portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti, al sit-in promosso alle 17 da Fnsi e Usigrai per sollecitare il riequilibrio dei tempi nei Tg e nei Gr, che sinora non è avvenuto per niente.
