ROMA – ''E' opportuno che gli elettori cattolici sappiano che il candidato sindaco di Milano, quando era in Parlamento con Rifondazione, fu primo unico firmatario di una legge pro eutanasia, schierandosi a favore della realizzazione in Italia di un 'Protocollo di morte' ispirata all'associazione svizzera Exit di Zurigo che si vanta di gestire un terzo dei sucidi assistiti in Svizzera''. Lo afferma l'esponente del Pdl Eugenia Roccella, intervistata da Klaus Davi per il programma televisivo KlausCondicio su You Tube, sul ballottaggio tra Moratti e Pisapia per la poltrona di sindaco di Milano. Roccella ricorda che la fine di Eluana Englaro ''e' stata consentita dalle amministrazioni regionale e comunale cioe' dal sindaco di Udine e dalla assessore alla sanita' e naturalmente anche dalla Procura''. E non esclude che ''altri casi Englaro con Pisapia sindaco si possano ripetere'' ''perche' comuni e regioni hanno compiti fondamentali per le scelte in temi di sanita' e servizi sociali''. Sempre sul Caso Englaro, l'esponente del Pdl ricorda che ''gli ispettori del ministero della sanita' e i Nas avevano riscontrato irregolarita' molto pesanti che sono state portate alle autorita' giudiziarie al comune e alla Regione. Nessuno di questi e' intervenuto e questo ha consentito che Eluana venisse portata a morire. Ma questo non accadra' piu' solo perche' noi faremo la legge in parlamento''. Nell'intervista Roccella definisce poi ''sacrosanta'' la focalizzazione sui diritti dei minori ma ''va chiarito che devono essere contemperati con i diritti dei genitori''. In proposito parla anche delle pillole per il giorno dopo e ricorda che ''i cosiddetti interventi preventivi degli aborti fra i minori hanno ottenuto risultati opposti in Francia e Inghilterra perche' hanno bypassato le famiglie e il loro ruolo educativo''. L'esponente del Pdl conclude dicendosi contraria a un Comune che distribuisse pillole del giorno dopo a minori. ''Ma e' importante – conclude – che anche Pisapia chiarisca cosa sottende la sua filosofia sui diritti dei minori''.