Elisa Claps: per Restivo mercoledì inizia il processo Barnett

LONDRA 09 MAG C'e' voluto quasi un an – LONDRA, 09 MAG – C'e' voluto quasi un anno ma alla fine per Danilo Restivo e' arrivato il momento della resa dei conti. Colpevole o innocente? Il 39enne potentino ha o non ha straziato il corpo della sua dirimpettaia, la sarta 48enne Heather Barnett, uccisa nel bagno della propria abitazione quel 12 novembre del 2002? E' quanto dovra' stabilire la Crown Court di Winchester a partire dal prossimo mercoledi'. Restivo sino ad oggi ha negato ogni cosa: lui, tanto di quest'omicidio che di quello di Elisa Claps, dice di non saperne nulla. Tocchera' ora agli inquirenti britannici dimostrare il contrario: il verdetto del giudice e' atteso entro le prossime otto settimane. Questa e' la durata del processo stabilita secondo i criteri della 'common law', il sistema giuridico in vigore nel Regno Unito. Non un minuto di piu'. Gli interrogativi che ancora aspettano una risposta sono parecchi. E sebbene a Winchester si trattera' del solo caso Barnett, e' molto probabile che in aula si assistera' a diversi intrecci con la vicenda di Elisa. Gia' mercoledi' vi sara' ad esempio una videoconferenza tra l'aula britannica e la Questura di Potenza per poter ascoltare alcuni testimoni. Le due morti hanno infatti molti aspetti in comune, e non solo a causa del 'modus operandi' scelto dal killer. L'ex ragazzo di Potenza era stato fermato due volte, prima nel 2004 e poi ancora nel 2006, dai detective della Dorset Police ma in entrambi i casi era stato rilasciato senza nessuna incriminazione. A Bournemouth, la cittadina del sud dell'Inghilterra dove risiedeva la Barnett e dove Restivo si e' trasferito nel 2001, aspettano dunque da nove anni la soluzione a quello che e' considerato come uno dei delitti piu' odiosi mai commessi nella zona. Una lunga attesa che si sovrappone a quella dei parenti di Elisa. E non e' un caso se Ben Barnett, il fratello di Heather, e Gildo Claps abbiano stabilito un'intesa. ''Ho sempre nutrito dei sospetti su Restivo'', ha confessato, dopo l'incriminazione, Ben Barnett. Quanto ai Claps, sono 17 anni che non si danno pace e puntano il dito contro Danilo. Facile capire quindi perche', lo scorso novembre, quando a Winchester si tenne l'udienza preliminare in cui Restivo si dichiaro' ''non colpevole'', mamma Filomena e Gildo si sono presentati in tribunale di buona ora. ''Io ci saro'''', disse a caldo Filomena quando i giudici stabilirono la data d'inizio del processo. ''Lui deve sapere che lo seguiro' dappertutto''. Il procedimento penale ai danni del ''parrucchiere'' – cosi' soprannominato per il suo vizietto di tagliare ciocche di capelli a conoscenti e non – ha pero' inevitabilmente unito anche gli inquirenti britannici ai colleghi italiani della Procura di Salerno, Rosa Volpe e Luigi D'Alessio. Alla fine dello scorso aprile si e' infatti tenuto nella citta' campana l'ennesimo vertice fra i due pool d'investigatori. Stando alle indiscrezioni raccolte, sembra che i magistrati di sua Maesta' abbiano voluto prendere visione di tutto cio' che e' stato prodotto durante le tre udienze dell'incidente probatorio sul caso Claps: di particolare interesse le relazioni dei periti che hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti. L'incontro, con ogni probabilita', e' stato la causa dello slittamento del processo, previsto in origine per lo scorso 4 maggio. Il tempo a disposizione degli investigatori e' pero' scaduto. Ora e' arrivato il momento di calare le carte sul tavolo. E non e' detto che nel cercare di ricostruire quanto accaduto a Bournemouth il 12 novembre del 2002 non emergano anche dettagli inediti di quel 12 settembre del 1993, ovvero il giorno in cui Elisa scomparve nel nulla.

Published by
admin