BOLZANO – ''La pista bolzanina fu sottovalutata''. Lo afferma Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, in una intervista al quotidiano Alto Adige. Il figlio del messo papale si riferisce alla presunta testimone Josephine Hofer Spitaler che aveva detto di aver visto la ragazza a Terlano. ''La signora Josephine aveva dichiarato di avere visto mia sorella arrivare a meta' agosto. Dopo quattro giorni e' stata portata via''. La donna avrebbe notato un nastrino giallo e rosso al collo della ragazza. ''Questo particolare non mi fa dormire la notte'', dice Pietro all'Alto Adige. ''Emanuela pochi giorni prima di essere stata rapita, portava quel nastrino per festeggiare lo scudetto della Roma''. In merito al fatto, che la denuncia sia stata fatta solo un anno e mezzo dopo la scomparsa della ragazza, Pietro Orlandi afferma che la donna aveva detto tutto a suo marito che le aveva consigliato di farsi gli affari propri. ''Forse – aggiunge Orlandi – aveva paura. Si trattava pur sempre dei suoi vicini''. ''Spiego' – aggiunge – che mia sorella, stanca, con i capelli sporchi, dopo quattro giorni fu portata via. Ma salendo in macchina aveva cercato di mettersi in contatto con lei. Fu purtroppo fermata''. Il procuratore di Bolzano Guido Rispoli – interpellato dall'ANSA – precisa di non conoscere l'intera vicenda. ''Le affermazioni della donna erano gia' stata valutate all'epoca dei fatti'', aggiunge Rispoli che non esclude comunque ''nuovi accertamenti, se questi si dovessero rendere necessari''.
