FIRENZE – I segnali positivi sull'occupazione arrivati ieri, che parlano di aumento dello 0,2% non sono ancora troppo confortanti. Ne e' convinta la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: ''perche' il nostro centro studi sottolinea che questo aumento riguarda soprattutto l'interinale. Anche se forse l'emorragia dei posti di lavoro e' terminata''. Ma per Confindustria ancora ''non c'e' una ripresa solida e duratura dell'occupazione''. Parlando con i giornalisti al termine di un incontro con gli industriali toscani oggi a Firenze Marcegaglia ha sottolineato come ''a marzo la cassa integrazione e' stata ancora alta e questo significa – ha proseguito – che non c'e' stata una svolta strutturale e la crescita e' molto bassa''. A proposito della ripresa economica Marcegaglia ha ricordato come le previsioni per il 2011 parlano di una ripresa in Italia dell'1%, ''qualcuno dice dello 0,8% contro la Germania che dovrebbe attestarsi al 2,8% e la media dell'Unione Europea che e' indicata all'1,8%''. Una crescita piu' bassa del nostro paese, secondo la presidente di Confindustria, e' il vero problema strutturale dell'Italia, e per questo Marcegaglia ha ricordato i 5 punti (semplificazione, ricerca e innovazione, infrastrutture, riforma fiscale e Mezzogiorno) sui quali gli industriali puntano per un crescita reale. A proposito della semplificazione la presidente ha ricordato che ''e' pronto il pacchetto Calderoli, e noi aspettiamo una decisione da parte del governo''. A proposito del Mezzogiorno, Marcegaglia ha ribadito che Confindustria condivide le linee del Piano Sud, ''ma ora bisogna concretizzare'' per non perdere milioni di euro che devono essere in qualche maniera investiti sulle imprese che arrivano al sud. Infine a proposito di liberalizzazioni la presidente di Confindustria ha ricordato che anche questa e' una strada in salita ed e' tornata a criticare il referendum sui servizi pubblici locali.
