Enav: Lorenzo Cola non risponde al gip

ROMA – Si e' avvalso della facolta' di non rispondere Lorenzo Cola, l'ex consulente esterno di Finmeccanica gia' agli arresti domiciliari per la vicenda Digint, al quale e' stata notificata nei giorni scorsi un'altra ordinanza di custodia presso l'abitazione per evasione fiscale nell'ambito dell'inchiesta romana sugli appalti Enav. In sede di interrogatorio di garanzia, davanti al gip di Milano, delegato a sentirlo per rogatoria, Cola ha scelto la strada del silenzio. Secondo quanto si e' appreso non fara' altrettanto dopo Pasqua quando comparira' davanti al pm Paolo Ielo, titolare degli accertamenti sugli appalti Enav, ed al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, che per la vicenda del riciclaggio da otto milioni di euro legato all'operazione Digint, ha ottenuto la condanna di Cola a 3 anni e 4 mesi di reclusione. La Digint e' una societa' che opera nel campo della sicurezza dei sistemi informatici entrata nel 2007 nel mirino dell'imprenditore Gennaro Mokbel, a sua volta sotto processo a Roma per un'altra presunta attivita' di riciclaggio per due miliardi di euro. La vicenda che ha determinato l'emissione di una nuova ordinanza di custodia domiciliare per l'ex consulente di Finmeccanica, ed il carcere per l'imprenditore Tommaso Di Lernia, riguarda una presunta evasione fiscale da 5 milioni di euro, attraverso false fatturazioni che avrebbero consentito di creare fondi neri anche finalizzati alla corruzione di pubblici ufficiali. .

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