MILANO – Primo passo dell'Enel per la costruzione in Cile dell'impianto HydroAysen, un progetto che prevede la costruzione di cinque impianti idroelettrici alimentati da un sistema di dighe che sorgeranno sui fiumi Baker e Pascua, nella Patagonia cilena. Le autorita' del Paese sudamericano hanno dato un primo via libera alla realizzazione dell'opera – costo stimato 3,2 miliardi di dollari e una potenza complessiva di 2.750 megawatt – a cui sta lavorando una joint venture a cui partecipano Endesa (51%) e la cilena Colbun (49%). ''E' il primo passo di un processo che continuera' – ha commentato l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, a margine dell'inaugurazione del flagship store del gruppo a Milano -. Abbiamo ottenuto un primo permesso ambientale per le dighe ma manca ancora quello per la linea di trasmissione''. La linea, lunga 2.300 chilometri, attraversera' tutto il Cile portando l'energia nel Nord del Paese. Anche se Conti ha salutato l' ''inizio positivo'' dell'opera, non ha mancato di sottolineare ''il ritardo'' che incontra un progetto ''in piedi da molti anni''. Contro Hydroaysen sono infatti schierate organizzazioni ambientaliste nazionali e internazionali, preoccupate per gli impatti sull'ambiente della Patagonia e del Cile delle dighe e della linea di trasmissione.
