Escort blog. Ricordo i primi tempi con Samantha e il magico triangolo

In moltissimi casi, chi comincia il mio lavoro lo fa per necessità o per costrizione. Nel mio caso è stato per amore. Per un colpo di fulmine, precisamente.

Nonostante bazzicassi il mondo della moda già da adolescente, fino a 23 anni avevo fatto sesso soltanto con uomini che amavo. Profondamente e, spesso, anche con un certo masochismo. Ero talmente innamorata da dimenticarmi di me stessa, soprattutto a letto. Il che rendeva il sesso incredibilmente simile alle gare di ginnastica: ti ritrovavi sudata, esausta e piuttosto insoddisfatta che la musica fosse finita prima dell’ultima spaccata. Una buona palestra, insomma, ma non uno Shiatzu!

Finché, dopo una festa e una brutta rottura, mi ritrovai a bere Martini sul letto del vicino di pianerottolo, dopo aver gettato le chiavi dell’ex da un ponte. Naturalmente ero uscita senza le mie, ma una volta mangiata la ciliegia la saggezza popolare mi suggerì che, chiusa una porta, si sarebbe aperto un portone.

Oltre il portone trovai il vicino, ma soprattutto il Sesso. Quando e come volevo, anche col servizio in camera. Scoprii che, senza legami a cui pensare, riuscivo a trasformare qualunque gioco nel mio gioco. E, dopo anni di “palestra”, avevo anche un certo talento. Lui non era tipo da relazione, ma aveva un paio di amici interessanti, che guarda caso condividevano la mia nuova passione. E non erano i soli.

Piano piano mi resi conto che, con una buona “selezione all’ingresso”, avrebbe potuto diventare più di un hobby da affiancare alle sfilate e ai set fotografici e una battuta del vicino si trasformò in una folgorazione: potresti fare la escort.

All’inizio non è stato facile organizzarmi e farmi un giro, ogni incontro era un salto nel buio. Poi ho conosciuto Samantha, che aveva cominciato da un paio d’anni. Ci trasferimmo in un appartamento abbastanza grande da viverci e lavorarci tutte e, in caso di brutte sorprese, avevamo sempre qualcuno a guardarci le spalle. All’occasione, il triangolo non era un problema e tra di noi ci potevamo fidare.

Ripensandoci, penso sia stato uno dei periodi più spensierati della mia carriera. Ed ecco perché, dal giorno del pianerottolo, quando mi capita davanti un bivio la prima cosa che faccio è ordinare un Martini con ciliegia!

Published by
admin