Minsk (Bielorussia) – Gli oppositori in Bielorussia temono che il presidente Alexander Lukashenko possa sfruttare l'esplosione della bomba nella metropolitana di Minsk come pretesto per rafforzare le restrizioni in internet. Il procuratore generale Grigory Vasilevich ha annunciato ieri sera che "è neccessario riportare l'ordine" su alcuni siti web che hanno riportato notizie sull'attentato, suggerendo che l'esplosione sia stata utile per le autorità. La televisione di Stato ha biasimato oggi i siti per aver danneggiato gli interessi del Paese. Gli oppositori di Lukashenko sostengono che internet sia l'ultimo avamposto della libertà di espressione in Bielorussia. Dodici persone sono morte e più di 200 sono rimaste ferite quando una bomba è esplosa lunedì in una stazione della metropolitana della capitale bielorussa mentre i passeggeri uscivano dal treno durante l'ora di punta della sera. Le autorità hanno comunicato che tre persone sono state arrestate e hanno confessato, e Lukashenko ha avanzato l'ipotesi che ad aver organizzato l'attacco siano stati dissidenti.