Minsk (Bielorussia) – In Bielorossia si alza, da parte dell'opposizione, il timore che l'esplosione di ieri nella metropolitana di Minsk faccia aumentare la repressione e le intimidazioni. "Le autorità potrebbero usare l'esplosione come spunto per nuove limitazioni alle libertà civili e per rafforzare le misure di sicurezza", ha detto Anatoly Lebedko, leader del Partito civile unito all'opposizione. È stato rilasciato dal carcere la scorsa settimana, dopo essere stato arrestato in una operazione contro i sostenitori dell'opposizione, sull'onda delle elezioni presidenziali di dicembre. Alexander Milinkevich, un altro noto leader dell'opposizione, ha espresso allo stesso modo timore di un nuovo giro di vite. "Forze interne ed esterne al Paese, interessate a destabilizzarlo, potrebbero approfittare della situazione. Vogliono provocare una ancora più dura repressione politica", ha dichiarato. Secondo l'analista politico indipendente Alexander Klaskovsky, Lukashenko potrebbe usare l'attacco per rafforzare ancor di più il controllo in vista di sconvolgimenti economici. "Lukashenko userà i fatti di ieri per indurire la sua posizione in vista di una catastrofe economica incombente e di tensioni sociali", ha detto.