ROMA 17 MAG Anche se gli esp – ROMA, 17 MAG – Anche se gli esperti ci speravano, ad aprile l'attesa ripresa delle vendite di auto in Europa non c'e' stata. Il mercato – secondo i dati diffusi in mattinata dai costruttori europei riuniti nell'Acea – ha archiviato un altro 'rosso' (-3,8%) attestandosi a 1.128.327 immatricolazioni e portando a -2,4% il consuntivo dei primi quattro mesi dell'anno. Sullo sfondo, ci sono l'effetto 'sgonfiamento' della domanda legato al dopo-incentivi, soprattutto in Francia, la debolezza della ripresa economica, che interessa particolarmente l'Italia ma non solo, e la minore disponibilita' di vetture legata alla difficolta' di approvvigionamento di alcuni componenti di produzione giapponese. Il temuto contraccolpo sul mercato del terremoto-tsunami, quindi, secondo gli osservatori sta cominciando a farsi sentire e gli effetti potrebbero allargarsi a macchia d'olio nei prossimi mesi. In questo contesto, Fiat Group Automobiles cede ad aprile il 7,8% dei volumi in Europa, segnando una quota del 7,3%, in calo rispetto al 7,6% di un anno fa, ma in progresso sul 6,7% di marzo. Fatto, questo, sottolineato dal Lingotto che rileva anche come ad aprile in Europa l'Alfa Romeo si confermi il marchio con la maggior crescita di volumi sia nel mese (+61,7%) sia nel progressivo annuo (+52,2%). Tra i modelli Fiat, inoltre, prosegue nel segmento A il dominio di Panda e 500 che, oltre ad essere le vetture più vendute, insieme ottengono una quota del 32,1%. Tornando al mercato, la flessione di aprile e' il frutto della debolezza dei cinque principali mercati europei che da soli assorbono più dei tre quarti delle immatricolazioni e complessivamente accusano una contrazione del 6%. Con l'unica eccezione della Germania, che chiude il mese con vendite in progresso (+2,6%) ma rallenta la crescita, Francia (-11,1%), Italia (-2,2%), Spagna (-23,3%) e Gran Bretagna (-7,4%) ad aprile segnano tutti una flessione dei volumi. Secondo il presidente del Centro Studi Promotor GL events Gian Primo Quagliano, "il mercato europeo dell'auto sta procedendo in controtendenza rispetto ai mercati del resto del mondo, che sono generalmente in crescita''. Mentre il direttore generale dei costruttori esteri operanti in Italia riuniti nell'Unrae, Gianni Filipponi, sottolinea che ''il mercato europeo dell'automobile riflette l'andamento dell'economia generale'', che in Europa evidenzia da mesi ''una disoccupazione in crescita, un Pil che rallenta, un tasso di inflazione in fibrillazione e un costo del denaro in continuo aumento. Tutti fenomeni che si riflettono sull'automobile, colpita anche dall'incremento del prezzo del petrolio''. In questo scenario per il presidente dell'Anfia Eugenio Razelli e' difficile "far germogliare la ripresa in assenza di effettivi stimoli al recupero della fiducia dei consumatori, resi ancora più cauti negli acquisti dalle tendenze inflazionistiche". Tra i marchi esteri, Volkswagen si conferma anche ad aprile il primo in Europa, seguito da Ford e Renault che, nonostante il calo nelle immatricolazioni (-15,6%) riesce a scavalcare Opel che scende in quarta posizione rispetto a marzo.