PALERMO 6 MAG Piu' soldi agli stati d – PALERMO, 6 MAG – Piu' soldi agli stati dell'Europa meridionale, in particolare all'Italia che sopporta una pressione maggiore; una politica comune sull'asilo e una riflessione sul trattato di Schengen per un ripristino dei controlli alle frontiere in casi eccezionali. Cosi' l'Unione Europea prova a dare un segnale di concreta solidarietà ai paesi colpiti dall'ondata di sbarchi dalle coste nordafricane. L'Italia incassa e rilancia ancora una volta un salto di qualità nelle politiche migratorie europee e studia il ricorso a espulsioni immediate dei clandestini. Al convegno del PPE a Palermo, incentrato sui rapporti tra UE e Mediterraneo, il presidente della Commissione Manuel Barroso ha assicurato che sara' fornita assistenza finanziaria agli Stati membri ''più esposti'' e saranno assegnati ''strumenti economici alla Sicilia e Lampedusa''. Inoltre, ha aggiunto, nei prossimi mesi verrà presentata una proposta perche' si arrivi ad una politica comunitaria comune in materia di asilo entro il 2012. Per quanto riguarda Schengen, Barroso ha sottolineato che dal trattato ''non si puo' recedere'' e tuttavia bisogna utilizzare un approccio ''realistico'', agendo caso per caso. Posizione rafforzata dal presidente del Consiglio UE Herman Van Rompuy, che in una lettera inviata oggi al premier Silvio Berlusconi ha sottolineato l'esigenza di ''riflettere'' sui miglioramenti da apportare al trattato europeo di libera circolazione ed eventualmente prevedere il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne ''in circostanze eccezionali e rigorosamente circoscritte''. Di questo si discuterà tra le altre cose al Consiglio europeo del 24 giugno. L'Italia da tempo sollecita un ''salto di qualità'' nelle politiche europee sull'immigrazione. Il concetto è stato ribadito anche oggi a Palermo dal presidente del Senato Renato Schifani, che in un colloquio con Barroso ha parlato, tra le altre cose, di sviluppo di un partenariato con i paesi del Mediterraneo meridionale e di un rafforzamento di Frontex. ''Barroso ha condiviso la mia posizione'', ''adesso sta agli Stati membri far proprie queste linee'', ha aggiunto. Il governo per ora sta lavorando all'espellibilità immediata dei clandestini, dopo che la Corte di giustizia europea ha stabilito che gli irregolari non possono finire in carcere. ''Il ministro Maroni farà presto una proposta'', ha riferito il ministro degli Esteri Franco Frattini, puntualizzando che la Corte ''non ha cassato il reato di clandestinità''. Intanto gli sbarchi sulle coste siciliane proseguono. E Frontex avverte: se dovesse riprendere il flusso degli arrivi delle prime settimane, si potrebbe toccare quota 40.000: la crisi migratoria peggiore dalla nascita dell'agenzia europea per il controllo delle frontiere. .