Roma – Pesante la ricostruzione fatta dagli investigatori che stamattina hanno fatto arrestare l'ex patron del Torino calcio, Gianmauro Borsano, Giovanni De Donato, il finanziere torinese Renato Semeraro e Giuseppe Gallo, socio del gruppo, e il commercialista Marco Adami accusati di bancarotta per l'ex Aiazzone. Chi indaga ritiene che i quattro per tanti anni non abbiano pagato le imposte per alcune decine di milioni di euro, abbiano occultato o distrutto i libri contabili delle aziende ormai decotte intascando i proventi della vendita dei beni prima di trasferirle all'estero. L'inchiesta, che conta un altro gruppo di indagati, non è ancora conclusa. Oltre ad aver eseguito le misure cautelari, la Finanza ha proceduto al sequestro preventivo di appartamenti, veicoli, imbarcazioni, aerei e marchi di fabbrica per un valore di una cinquantina di milioni di euro.