Roma – Bancarotta distruttiva, fraudolenta e documentale, riciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, falsa presentazione di documentazione per accedere al concordato preventivo. Con queste accuse sono state arrestate quattro persone che facevano parte dei vertice di Aiazzone, famoso mobilificio. Tra gli arrestati c'è anche Giammauro Borsano, ex presidente del Torino calcio tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90. Con lui in manette sono finiti anche Renato Semeraro, Giuseppe Gallo e Marco Adami. Secondo gli inquirenti i quattro vuotavano sistematicamente società, appartenenti ad un gruppo imprenditoriale che utilizzava il marchio commerciale del noto mobilificio, indebitate con il fisco per diverse decine di milioni di euro, cercando poi davanti a tribunali di essere ammesse al concordato preventivo per evitare il fallimento, per poi provare a trasferirle all'estero. Per questo il gip romano Giovanni De Donato ha emesso quattro provvedimenti cautelari, tre in carcere e uno ai domiciliari su richiesta dei pm Francesco Ciardi e Maria Francesca Loy.
