ISTANBUL 9 MAG La dittatura Red Bull conti – ISTANBUL, 9 MAG – La dittatura Red Bull continua, ma la Ferrari, appena risorta, prepara la sua mini-rivoluzione. Il gp della Turchia ha aperto la stagione europea del mondiale di formula 1 senza scossoni al vertice: perche' davanti a dominare c'e' sempre la macchina campione del mondo che tra qualifiche e gara resta comunque imprendibile per gli altri team. Sebastian Vettel ha gia' allungato nella classifica piloti, ma la Rossa di Maranello ha fatto un primo passo che la porta fuori dalle sabbie mobili della crisi: la 150° Italia ha mostrato un passo di gara convincente, Alonso soprattutto con le gomme morbide, e nuove, ha fatto registrare giri veloci a ridosso delle due Red Bull. In qualifica pero' la macchina non e' cosi' competitiva e la distanza dalla pole in griglia continua a penalizzare i ferraristi. ''Abbiamo visto quali sono i problemi della macchina, ma c'è ancora parecchio da lavorare'' ha detto Alonso. L'aerodinamica, sul piano tecnico, e' il settore in cui in queste due settimane che separano dal Gp di Spagna lo staff della scuderia dovra' impegnarsi di piu': un lavoro che ha già portato qualche risultato con le modifiche fatte vedere in Turchia. ''Ma a Barcellona faremo un salto ulteriore'' sottolinea lo spagnolo. E poi c'è da colmare il gap tra qualifiche e gara (''E' uno step che dobbiamo fare, diventa prioritario: chi risparmia le gomme in gara ha un altro passo'' dice il team principal Stefano Domenicali), senza contare che ai box velocita', affidabilita' e tempismo perfetti sono indispensabili in questa formula-gomme che costringe anche a quattro pit-stop a gp. ''L'operazione pit-stop'' per dirla con le parole di Pat Fry, responsabile ingegneria, sta diventando cruciale. La Ferrari ha perso molto tempo, ha pasticciato soprattutto con Felipe Massa che si e' ritrovato nel traffico mandando in fumo il tentativo di risalita dalla decima alla quinta posizione. Per chiudere poi solo undicesimo. I meccanici devono essere orologi nel cambio gomme e i secondi persi in pit sono punti che se ne vanno in classifica. Ne e' consapevole anche Domenicali che storce il naso di fronte alla pioggia di soste a cui gli pneumatici costringono. Quattro pit sono ''troppi'' per il responsabile della Ferrari e certo ai box il lavoro è raddoppiato. Per la prima volta in questa stagione pero' i primi cinque piloti arrivati al traguardo hanno adottato questa strategia. Sono le regole nuove volute per aumentare l'audience di un prodotto che nelle ultimi anni stava perdendo appeal: e invece, almeno apparentemente, tutti sembrano essere contenti di queste gare in cui nulla e' scontato (a parte la vittoria di Vettel), corse che offrono duelli, sorpassi e cambi di strategia non solo tra i big. ''E' quello che tutti volevano, mi sembra che la gente sia contenta: si voleva cambiare e l'abbiamo fatto, ma poi c'è chi si lamenta lo stesso. Vorrà dire che si cambiera' ancora''dice il realista Alonso. Il prossimo anno potrebbero tornare i test durante la stagione, aboliti nel 2009, ma che il presidente della Fia, Jean Todt il prossimo 23 giugno a Valencia proverà a far reintrodurre a partire dal 2012. Dal 2013 arrivano i nuovi motori e per altre due stagioni comunque il fornitore unico di gomme resta Pirelli. Ma la Ferrari ora chiede anche cambiamenti interni, e non solo nelle componenti della monoposto: il direttore tecnico della scuderia, Aldo Costa, ha infatti prefigurato scenari in cui la flessibilità la fara' da padrone. Non salteranno le teste a Maranello, ma cambieranno i ruoli. ''Critichiamo la nostra organizzazione in modo positivo per mettere sul piatto idee nuove: serve anche per lo sviluppo della macchina''. Per colmare il gap che adesso separa la Ferrari di sicuro dalle Red Bull: i tempi non sono brevi, e forse dopo l'estate i primi segnali veri si potranno vedere. E si ricomincia subito a lavorare, dopo un week end che ha regalato il primo risultato utile alla Rossa, perche' in Ferrari nessuno si sente appagato. Le novità hanno dato un piccolo impulso alla macchina: ora serve la rivoluzione-fantasia, perché creatività , efficienza e allineamento ai ritmi della nuova formula-show sono condizione necessaria per riprendere a volare.
