ISTANBUL 8 MAG Non e' solo il primo podio di – ISTANBUL, 8 MAG – Non e' solo il primo podio di stagione, e' quel passo in avanti che tanti aspettavano ma su cui molti non avrebbero scommesso. Ai miscredenti ha risposto Fernando Alonso, ottimista da sembrare quasi poco credibile nella Rossa ai tempi della crisi, capace pero' di portare un po' di rosso sulla passerella targata Red Bull: in Turchia, dopo tre gran premi in cui per il team di Maranello si erano registrate piu' delusioni che occasioni di festa, la Ferrari torna a dare segnali di vita conquistando un terzo posto dietro alle monoposto alate di Sebastian Vettel e Mark Webber. Ma alla luce dello spagnolo fa da contraltare l'ombra della gara sfortunata, quanto pasticciata, di Felipe Massa, partito a lottare come un leone per risalire la china dalla decima posizione fino alla quinta, e poi finito dopo tre pit stop su quattro da dimenticare solo undicesimo. ''Finalmente siamo tornati a lottare per posizioni importanti, e' solo il primo passo ma la strada intrapresa e' quella giusta'' dice sorridente, ma contenuto, Alonso. Gia' perche' in casa Ferrari nessuno usa toni trionfalistici e il terzo posto e' uno step verso i traguardi che erano un tempo scontati per le Rosse. ''Eravamo in grado di finire sul podio anche in Malaysia, diciamo che qui si e' ripresentata un'altra opportunita' e l'abbiamo colta e sono anche sorpreso che sia arrivato il terzo posto – continua lo spagnolo – Il week end e' andato non troppo bene venerdi', ma poi siamo andati benissimo e io sono molto contento. La macchina e' decisamente piu' competitiva rispetto alle prime tre gare, non ancora abbastanza. Al 99% non avrei potuto lottare con Vettel, ma quell'1% di possibilita' me lo sono giocato restando dietro a Rosberg per troppo tempo. Per questo poi mi sono concentrato su Webber: io andavo meglio con le gomme all'inizio e per questo l'ho superato, poi ha fatto meglio lui. Ma al momento la Red Bull resta la piu' veloce e lottare con loro e' un'impresa. Ma noi siamo sulla giusta direzione''. Sorride, amaro, invece Massa: contento della monoposto, decisamente meno per quello che e' successo in gara. ''E' capitato di tutto – ammette il brasiliano – nei primi giri stavo andando bene, avevo superato diverse macchine, anche la strategia e' stata giusta: poi ai pit stop ho avuto diversi problemi, ho perso posizioni, sono uscito sul lato sporco e sono anche andato lungo per evitare di girarmi. L'unica cosa positiva di oggi e' il duello con gli altri e il passo gara competitivo. Abbiamo dimostrato di crescere ancora tra qualifica e gara''. E per il team c'e' da lavorare proprio per ridurre il gap tra la prestazione in qualifica e quella durante la corsa. ''Abbiamo recuperato in performance – spiega Stefano Domenicali, team principal Ferrari – eravamo dietro la Red Bull che resta la macchina da battere. Soddisfatti, ma non abbiamo fatto ancora niente: i nostri obiettivi non devono cambiare e per questo restiamo prudenti. Ma e' fondamentale migliorare la macchina in qualifica perche' partire da dietro significa stare nel traffico e risalire e' sempre difficile''. E poi bisogna fare i conti con la marea di pit stop che le nuove gomme esigono. ''Non sono facili da gestire, cosi' tanti non li avevo mai visti – spiega Domenicali – onestamente 4 a gara, che significa otto a team sono un po' troppi. Potrebbe anche esserci un problema di sicurezza in alcune pit lane''. A Barcellona tra due settimane la 150° Italia si presentera' al via con altre novita'. Alonso dice che le prossime gare ''saranno fondamentali'' e gia' in Spagna punta ''a fare ancora meglio di qui. Il ritardo in classifica e' molto ampio, ma ci sono tanti punti in palio: non bisogna certo mollare''. La Ferrari non e' la macchina da battere, ma il rosso si rivede sul podio.