PORTO ALEGRE (BRASILE) – Ritorno vincente, 17 anni dopo la sua ultima esperienza da tecnico, per Paulo Roberto Falcao. L'Internacional di Porto Alegre, che da meno di una settimana e' allenato dall'ex fuoriclasse della Roma, ha battuto per 1-0 il Santa Cruz in una partita del campionato 'gaucho', ovvero dello stato del Rio Grande do Sul, giocata ieri notte. La rete decisiva e' stata segnata dall'attaccante Leandro Damiao, che fa parte anche della nazionale maggiore di Mano Menezes e di quella olimpica che puntera' all'oro di Londra 2012. Circondato da una selva di telecamere e fotografi, al suo ingresso in campo sul terreno del Beira-Rio (''con l'eleganza caratteristica del Re di Roma'', scrive oggi 'O Globo'), Falcao ha impiegato quattro minuti per percorrere i pochi metri che lo separavano dalla panchina su cui si e' andato a sedere. Ha poi rivelato di essere emozionato, ''ed anche un po' preoccupato perche' con quattro giorni di allenamenti non si possono fare miracoli''. Alla fine la vittoria e' arrivata, e al termine della partita Falcao ha voluto precisare che ''molta gente dice il calcio e' uno spettacolo, ma io non la penso cosi': io non voglio il calcio spettacolo. Voglio gente che faccia movimento e giochi il pallone con azioni in verticale. Campanellini e ghirigori non mi piacciono''. ''Voglio un calcio con marcature, pressione – ha detto ancora – e rapido, senza correre rischi''. Ma perche' nei giorni scorsi ha deciso di far allenare i suoi a porte chiuse, provocando la delusione dei tifosi (che ieri comunque lo hanno acclamato a lungo)? ''Ho deciso di 'chiudere' gli allenamenti – ha risposto il 'Divino' – perche' non conoscevo i miei giocatori e con loro volevo creare un certo tipo di relazione''..