Le banche americane che falliranno a causa della crisi finanziaria saranno fra le 150 e le 200. È la stima di Richard Bove, analista di Rochard Securities, secondo il quale l’aumento dei fallimenti si farà sentire sul bilancio della Fdic, l’agenzia federale di assicurazione depositi, che potrebbe essere costretta a chiudere un numero crescente di accordi con istituti stranieri.
Ne è una prova la vendita di Guaranty Bank alla divisione americana della spagnola Bbva. E il crescente interesse degli istituti europei per le banche statunitensi fallite o sull’orlo del fallimento.
Nel 2009 hanno gettato la spugna 81 banche americane. «La difficoltà ora sta nel trovare istituti sani in grado di acquistare le banche americane a rischio fallimento», ha spiegato Bove. Il crollo e la chiusura di tre grandi banche nell’ultimo anno, BankUnited, Colonial Bank e Guaranty Bank è già costato al fondo di assicurazione 10,7 miliardi di dollari.
Nei giorni scorsi Meredith Whitney, l’analista divenuta famosa per aver previsto gli sviluppi della crisi, ha stimato che saranno oltre 300 le banche americane destinate a chiudere.
