ROMA – ”Sono state scritte due brutte pagine: una da un primo ministro e proprietario di televisioni che si arroga prerogative inaccessibili agli avversari politici; l’altra da un giornalismo Tv che non tiene dritta la schiena ma si genuflette”. E’ quanto afferma il settimanale cattolico Famiglia Cristiana che in un editoriale pubblicato sul suo sito dal titolo ”Berlusconi, l’arroganza a reti unificate”, parla di ”cinque interviste Tv ”comandate” da Silvio Berlusconi per fare propaganda elettorale” e punta il dito contro ”giornalisti in ginocchio” e l’Agcom ”troppo occupata per intervenire”.
