«Le parole del Vangelo “avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero straniero e mi avete accolto” sembrano non avere quasi più cittadinanza oggi nel cuore dei cattolici, distratti da parole d’ordine come sicurezza e legalità».
Lo denuncia Famiglia Cristiana che auspica non venga meno nella nostra società “l’ombra dei campanili” che tradizionalmente ha protetto i più deboli e che oggi, soprattutto nel Settentrione, sembra messa in crisi da un’esigenza di ordine che, scrive, «tutti invochiamo, ma con più umanità e rispetto. Di fronte a crisi economica, a schegge impazzite dell’intolleranza, a leggi miopi e pasticciate (siamo ormai al ridicolo), e anche difficili da applicare (vedi pacchetto sicurezza e difficoltà delle famiglie con badanti) i politici cattolici più di altri – scrive Famiglia Cristiana – pensano solo a galleggiare e a salvarsi dalla tempesta. Accoglienza, solidarietà e anche obiezione morale sono considerate deplorevoli».
Tocca dunque alla Chiesa, conclude l’articolo che sembra riferirsi anche alle recenti prese di posizione del quotidiano Avvenire sui temi della morale, dire «con chiarezza quel che è bene e quel che è male. A tempo debito e senza balbettii. Come cristiani ci siamo distratti, nonostante l’osservanza dei precetti e la recita del Padre nostro. Va diffondendosi l’idea di un Dio indifferente e della religione come affare privato. Ci sono nel Vangelo frasi che imbarazzano e fanno vergognare».