ROMA – Giro di vite sulle lampade abbronzanti, รจ infatti in arrivo un decreto interministeriale Salute-Sviluppo economico che, in recepimento di una direttiva europea, contiene nuove regole piu’ rigorose per le ”modalita’ di esercizio e le cautele d’uso” per questo genere di apparecchi. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, rispondendo a un’interrogazione alla Camera di Antonio Palagiano, responsabile Sanita’ dell’Idv. L’utilizzo delle lampade abbronzanti a fini cosmetici pone, scrive il titolare della Sanita’ nella risposta a Palagiano, ”rilevanti problemi connessi alla dimostrata nocivita’ delle radiazioni ultraviolette”. Fazio entra poi nel merito scientifico del funzionamento delle lampade per sottolineare che ”l’abbronzatura artificiale e’ una risposta di difesa della pelle ad un danno indotto dalla radiazione Uv a carico dell’acido desossiribonucleico dei melanociti, le cellule della pelle che producono la melanina, pigmento responsabile del clorito della pelle e che ha la funzione di difenderla”. Il ministro ricorda infine che gia’ negli anni scorsi la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classificavano come ”cancerogeno per l’uomo l’utilizzo di dispositivi abbronzanti che emettono radiazioni Uv, con un aumento del rischio di melanoma cutaneo statisticamente significativo”. Palagiano si e’ detto soddisfatto della risposta di Fazio: bene in particolare, osserva, l’ ipotesi di vietare l’utilizzo per i minori di 18 anni che e’ gia’ in atto in molti Paesi europei. ”In Italia, attualmente, non esistono limiti di eta’ per l’uso delle lampade solari – spiega il parlamentare – ed e’ assente una normativa che stabilisca delle regole da rispettare per le caratteristiche tecniche delle apparecchiature usate nei centri di bellezza”. ”E pensare – prosegue Palagiano – che sono circa 13.000 gli esercizi commerciali che utilizzano apparecchiature provviste di sorgenti di radiazione Uv per l’abbronzatura artificiale della pelle. Secondo Palagiano l’uso delle lampade abbronzanti prima dei 35 anni aumenta del 75% il rischio di sviluppare il melanoma. Siamo certi che norme e regolamenti chiari faranno scendere, e presto, questa percentuale spaventosa”. Proprio nei giorni scorsi gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanita’, in un focus di approfondimento sul tema avevano avvertito che ”chi si abbronza con la radiazione Uva prima delle vacanze al mare, convinto che cosi’ facendo ha acquisito un grado di protezione sufficiente per stare al sole a lungo, potrebbe andare incontro a spiacevoli scottature”.
