NEW YORK – Ben Bernanke fa la 'storia' con la sua 'prima' in una conferenza stampa dopo una riunione del Fomc. Si consegna alla stampa per 45 minuti e, dopo una breve presnetazione, risponde per tre quarti d'ora alle domande dei giornalisti. La conferenza stampa, gia' prima delle parole di Bernanke, fa notizia per un'istituzione come la Fed, che da anni ''cerca di aumentare la propria trasparenza e che ha fatto molti progressi in questo senso. Era un'istituzione misteriosa di cui nessuno sapeva cosa stesse facendo. Fino a pochi anni fa non diceva nemmeno quando cambiava i tassi di riferimento''. Di progressi da allora ne sono stati fatti, ma ''non abbiamo finito, stiamo valutando ulteriori cose da fare per aumentare la trasparenza. da sempre un forte sostenitore del fornire informazioni per aiutare il pubblico a capire cosa si sta facendo, per aiutare i mercati a capire''. Assicurando che rimarra' vigile sull'inflazione e che la Fed continuera' a sostenere l'economia, chiudendo come previsto il piano di acquisti di titoli di stato da 600 miliardi di dollari in giugno, Bernanke afferma che la ripresa procede a un tasso debole e che e' ''difficile biasimare gli americani per essere impazienti'' e volere una crescita piu' forte per ridurre la disoccupazione che resta elevata. E difende l'azione della Fed, che ha fatto tutto il possibile per sostenere il mercato del lavoro senza rischiare l'inflazione. ''E' molto importante sostenere l'economia ma ogni banchiere centrale capisce che mantenere l'inflazione bassa e' essenziale per un'economia di successo''. La maggiore apertura della Fed pone anche insidie. Gli operatori – osserva il Financial Times – dovranno ''rivedere le loro abitudini'' e ''Bernanke confrontarsi con domande politiche. Nel lungo termine le conferenze stampa rafforzeranno la capacita' di Bernanke di controllare il messaggio della Fed''. La Fed e' impegnata a una maggiore trasparenza da decenni. Nel 1975 ha iniziato a riportare in Congresso due volte all'anno sull'economia e sulla politica monetaria. Nel 1983 la banca centrale ha pubblicato il primo Biege Book. Fino a pochi anni fa l'ipotesi di conferenze stampa del presidente della Fed non erano immaginabili. A differenza della banca Centrale Europea e della Bank of Japan, che tengono conferenze stampa dopo le riunioni di politica monetaria, Bernanke lo ha fatto solo due volte, in periodi critici per la banca centrale: due anni fa quando ha risposto alle domande della stampa sul salvataggio delle banche e nel febbraio scorso per difendere le iniziative della Fed.