Fenomeno grillini: conquistano il Nord e puntano al Parlamento

ROMA 17 MAG ''Signori abbiamo – ROMA, 17 MAG – ''Signori abbiamo messo in crisi, come era d'altronde l'intento, questa politica ormai fumosa, finita, che non dice piu' niente''. Beppe Grillo passa all'incasso, dopo un risultato elettorale che consacra il suo Movimento 5 stelle come un soggetto in grado di calcare il palcoscenico della politica nazionale. Perche' nei Comuni del centro-Nord e' vero e proprio exploit. E in Emilia Romagna si arriva alla doppia cifra. Con i grillini a fare in alcuni casi, come Milano, da ago della bilancia, salvo dire no a qualsiasi ipotesi di apparentamento al ballottaqgio. Orgogliosi di andare per la propria strada. Prossima tappa, Parlamento. ''Nel 2013 ci arriveranno 30-40 dei nostri giovani'', va promettendo Grillo da qualche mese, incoraggiato da una prova del Movimento gia' lusinghiera alle regionali 2010. Per ora i suoi giovani, dai nomi sconosciuti, arrivano in decine di Comuni. Con pochissimi soldi, scarso spazio sui media, tanto Internet, cinque punti di programma (ambiente, acqua, sviluppo, connettivita', trasporti) e l'orgoglio di essere ''sopra e oltre'' gli altri partiti. E' questa, del resto, la ricetta di Grillo, gia' comico e blogger e adesso animatore di un movimento politico. Nelle prime ore dello spoglio, mentre le percentuali dei suoi candidati spiazzano tutti, Grillo incassa in silenzio. Solo una foto su Facebook, a segnalare la presenza a Parigi, lontano dal chiacchiericcio politico, a ''parlare di acqua pubblica''. Poi, dopo 24 ore, il messaggio affidato alle pagine del suo blog. ''E' una roba incredibile!'', ringrazia. ''Abbiamo bypassato questi partiti morti. Non ci aggreghiamo con nessuno: destra e sinistra sono la stessa cosa. Che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l'Expo e milioni di metri cubi di cemento''. Mattia Calise, candidato ventenne a Milano, non portera' insomma in dote a Pisapia quell'inatteso (e forse decisivo) 3,4% che ha ottenuto con una campagna elettorale da 7 mila euro. E cosi' ovunque. Invochino pure alleanza e apparentamenti, i partiti. Lo faranno invano: ''Noi non siamo ne' a destra, ne' a sinistra, siamo oltre!'', tuona Grillo. Intanto, in tutta la Lombardia le 5 stelle contano 6 consiglieri eletti, piu' forse altri due. Con percentuali sorprendenti in comuni come Varedo (11,8%) e Vimercate (8,18%). Mentre in Emilia Romagna, suo vero ''laboratorio politico'', il movimento raccoglie 44 mila voti in 14 Comuni. Sfiora il 10% a Bologna (9,5%, con una campagna da 4 mila euro) e Ravenna (9,3%). E va in doppia cifra a Rimini (11,8%) e Codigoro (15%). Non sono decisivi, ma si fanno notare, poi, i grillini a Torino: il 5,3% della lista non nega la rielezione a Fassino, ma basta a superare il 4,8% dell'Idv. A Trieste con il 6% superano Vendola, quasi doppiano Di Pietro e tengono il fiato sul collo pure alla Lega (6,7%). E a Latina fanno meglio (1,3%) dei fasciocomunisti di Fli (1%). Mentre le liste a 5 stelle svettano sopra l'intero Terzo polo ad Arezzo (5,85 contro il 4,2%) e Novara (7,5% contro il 7,1%). E a Grosseto raggiungono il 5%. Risultati piu' che lusinghieri, insomma, in tutto il centro-Nord. Mentre delude il Sud. Poche le liste a 5 stelle. E percentuali basse: 1,9% a Salerno, 0,9% a Cosenza, 1,8% a Napoli. ''Non ce l'abbiamo fatta – ammette Grillo – ma sappiamo il perche': ex amici, Rete che non c'e' e voto di scambio''. E quel richiamo agli 'ex amici' appare un riferimento a Luigi De Magistris, lanciato proprio da Grillo alle europee, ma poi da lui aspramente criticato. Alle 5 stelle De Magistris ha tolto voti, ma andare insieme non era possibile, dicono i grillini: lui sta con l'Idv, loro no. Ne' destra, ne' sinistra.

Published by
admin