ROMA – All'estero il gruppo Fs e' ''bloccato'' e c'e' ''un'asimmetria da superare, in particolare con Francia e Germania. Lo spiega, in una intervista al Corriere della Sera, l'amministratore delegato, Mauro Moretti, sottolineando il nostro Paese, invece, e' ''troppo aperto'' agli stranieri. ''Ora – chiarisce – il governo di Parigi ha promesso di sbloccare'' e ''Trenitalia conta di partire con il partner Veolia con i collegamenti notturni da Venezia e Roma fino a Parigi''. Ma ''un conto e' il trasporto internazionale, un altro il trasporto interno. L'Italia lo ha liberalizzato, la Francia no. Noi e Veolia siamo bloccati anche nei percorsi internazionali dell'alta velocita'. Ma confidiamo nel governo''. Stesse ''discriminazioni'' che si registrano in Germania, visto che ''nelle merci, ad esempio, mentre Deutsche Bahn opera sui Verona 24 ore al giorno, Trenitalia puo' accedere a Monaco solo dalle 21 alle 4. Un'astuzia e sei fuori''. Quanto alle Fs ''siamo ancora a meta' strada'' per il salvataggio. Ora, ''dopo aver presentato il piano industriale, chiederemo il rating per accedere al mercato obbligazionario visto che da tempo non abbiamo garanzia dello Stato''. Quanto al competitor interno, Ntv, Moretti spiega che ''ci ha rivolto accuse gravi e infondate''. Moretti ricorda poi che ci sono ''150 treni, 40 milioni di deficit'' che ''non sono coperti dai contratti di servizio universale. Perche' Trenitalia dovrebbe tenerli?''. ''Troppo comodo – aggiunge – per i nuovi entranti fare solo le tratte migliori, togliendoci i margini di compensazione. O si fermano questi 150 treni che collegano bacini di utenza troppo piccoli, oppure si rivede il servizio, diminuendo fermate e costi. E poi si contribuisce tutti, noi e i privati, al finanziamento di questi convogli figli di nessuno, ma utili al Paese''. E ''porte aperte ai privati che volessero subentrare, a parita' di condizioni''.