IL CAIRO 19 AP – IL CAIRO, 19 APR – Circa duecento persone hanno partecipato questa sera alla fiaccolata silenziosa davanti all'ambasciata d'Italia per commemorare Vittorio Arrigoni, il volontario rapito e ucciso la scorsa settimana nella striscia di Gaza. Il feretro ha lasciato oggi pomeriggio l'ospedale italiano dopo un breve momento di raccoglimento in una sala che era stata allestita per la camera ardente e rientrera' domani nel tardo pomeriggio a Roma. Con candele e poster con l'immagine di Arrigoni e la scritta ''non ti dimenticheremo mai' molti hanno raccontato di avere partecipato alla veglia di questa sera, dopo avere visto la convocazione su Facebook ed avere appreso dai media la fine dell'attivista, da anni attivo nella striscia di Gaza. Alla veglia c'era anche Osama, l'amico palestinese venuto da Londra per accompagnare il feretro da Gaza fino a Roma. ''Lo conoscevo da dieci anni. Ho con me il suo zaino e la sua collana. E' ancora qui. Vittorio si stupiva quando la gente lo ringraziava per quello che faceva. Faccio quello che mi piace, rispondeva. Era sempre cosi''. Osama racconta che Vittorio sapeva che la sua vita poteva essere in pericolo. ''Quando vai in un posto come Gaza sai che puoi rischiare di morire, fa parte della vita. Certo forse non cosi''', racconta Osama mentre distribuisce candele. Fra i silenziosi manifestanti, italiani, egiziani, palestinesi, francesi, c'e' anche Ahmad con due suoi amici. ''Vittorio era italiano e ha passato anni nella Striscia di Gaza. Noi siamo egiziani, siamo i loro vicini di casa e non facciamo niente. Per questo siano qui'', dice Ahmad, mentre una coppia italiana dice di avere partecipato per ''solidarieta' umana e politica''.
