NEW YORK – Chrysler avrebbe raggiunto un accordo con banche e investitori istituzionali per il rifinanziamento del debito, un'operazione con la quale rimborsera' 7,5 miliardi di dollari ai governi americani e canadese e con cui Fiat salira' al 46% con il pagamento di 1,27 miliardi di dollari. Pe la seconda volta in questa settimana – secondo indiscrezioni – l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Machionne, avrebbe rivisto il mix di prestiti e bond da emettere: 3 miliardi di dollari di finanziamento sui quali dovrebbe pagare 4,75 punti percentuali in piu' del Libor e 3,2 miliardi di dollari di bond. Il rimborso dei prestiti dovrebbe avvenire il 24 maggio, in base alle informazioni precedentemente fornite. In quella data Fiat salira' al 46%. E – secondo alcuni osservatori – la corsa del Lingotto non e' destinata a fermarsi. ''Un ulteriore 5% e' assicurato piu' avanti nel corso dell'anno, quando un altro dei paletti fissati'' con il governo americano ''sara' raggiunto. Fiat sara' presto al 51% e non sara' la fine. Una recente comunicazione alla Sec recita: Fiat ha call option su parte delle quote di altri membri. E queste includono l'opzione ad acquistare tutte la partecipazioni del Tesoro e per rilevare oltre il 40% degli interessi del Veba. Questo significa che Fiat, se vuole, puo' salire al 70% di Chrysler anche prima dell'ipo'', afferma Max Warburton di Bernstein, sottolineando che ''all'inizio eravamo molto scettici sulle chance di successo'' di Chrysler, che sembrava ''incredibilmente debole e con poche chiare sinergie con Fiat. Ma durante il 2010 e' divenuto evidente che Chrysler poteva raggiungere il breakeven anche in un mercato americano depresso. Reali sinergie'' fra Fiat e Chrysler non sono chiare, ma Marchionne ''ha costretto le due organizzazioni a cooperare e ora nel 2011 Chrysler sta realizzando risultati finanziari migliori del previsto''.
