Torino – "La scelta della Fiom di procedere ai ricorsi è suicida". Lo afferma in una nota il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo, commentando la decisione del giudice del Tribunale del lavoro di Torino di rigettare, perché illegittima, una richiesta di articolo 28 da parte della Fiom riguardo alla disdetta del contratto nazionale collettivo di lavoro del 2008. "La scelta operata dalla segreteria nazionale Fiom – prosegue Di Maulo – di ricorrere alla magistratura e di abbandonare la via della contrattazione è una scelta suicida del sindacato e rinnega tutta la storia della Cgil da Di Vittorio a Trentin". "Invece di preparare lo sciopero generale – afferma il leader Fismic – la Cgil dovrebbe fare i conti in via definitiva con la linea estremistica della Fiom che porta il più grande sindacato italiano ai margini dello scenario sindacale e politico".
